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Vi invio il comunicato inviato alla stampa.
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PARMIGIANO-REGGIANO FRA I PROTAGONISTI
DELLA
GIORNATA MONDIALE SULL’OSTEOPOROSI
Roma, 20
ottobre 2008 - Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha sostenuto per il
secondo anno consecutivo la Fondazione FIRMO, che ha celebrato oggi alla
Camera dei deputati la "Giornata Mondiale dell'Osteoporosi".
"Una
iniziativa – afferma Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del
Parmigiano-Reggiano – che riteniamo importante per sensibilizzare i
cittadini soprattutto su quanto si può fare, in termini di prevenzione, per
contrastare una patologia che colpisce significativa parte della popolazione
anziana, con sofferenze che in diversi casi sfociano anche in esiti
invalidanti”.
“In
questo specifico caso – prosegue Alai – riteniamo inoltre sia a maggior
ragione importante far conoscere quanto il Parmigiano-Reggiano possa
contribuire, in modo del tutto naturale, ad evitare l’insorgere della
malattia; le più recenti acquisizioni scientifiche confermano infatti che,
soprattutto quando il prodotto viene consumato già a partire dall’infanzia e
dall’adolescenza, il nostro formaggio consente di dotare il corpo umano di
una riserva di calcio tale da esercitare una prevenzione molto efficace
quando l’assorbimento di tale elemento diventa più lenta”.
E la
conferma viene anche dalla professoressa Maria Luisa Brandi, presidente
della Fondazione FIRMO e Membro del Comitato scientifico della Fondazione
Internazionale Osteoporosi; “sembra quasi – afferma – che questo prezioso
formaggio sia stato studiato a tavolino per ‘far bene all’osso’! Se
consideriamo cosa è contenuto in
50 grammi (mezzo etto) corrispondenti a tre
cucchiai, troviamo
16 grammi di
proteine, indispensabili per la costruzione di nuova matrice ossea, 580
milligrammi di calcio, ovvero circa il 50% del fabbisogno giornaliero di
questo minerale, 340 milligrammi di fosforo e 22 milligrammi di magnesio,
entrambi importanti per la mineralizzazione dello scheletro".
"Tale
ricchezza non deriva solo dal fatto che il latte è notoriamente
un’importante fonte di calcio – afferma Marco Nocetti, responsabile del
Laboratorio di tecnologia applicata del Consorzio - ma anche, e soprattutto,
dal fatto che, a differenza di altri latticini, il tipico processo
produttivo mantiene il calcio legato alla caseina della cagliata, che poi
diventa formaggio impedendone il passaggio nel siero. Inoltre il calcio
fornito è particolarmente biodisponibile, per la presenza peptidi bioattivi
come i caseinofosfopeptidi, per le forme chimiche in cui è presente e per il
giusto rapporto con il fosforo (678 mg ogni 100 grammi di prodotto)".
“Attualmente – afferma la prof.ssa Brandi – sono inoltre in corso specifici
studi per valutare anche altri importanti elementi che il
Parmigiano-Reggiano potrebbe contenere. Per esempio la vitamina K e il
silicio, entrambi regolatori delle proprietà elastiche e di resistenza del
tessuto osseo".
“In
questo contesto – conclude Nocetti - è importante notare che questi apporti
di calcio e degli altri elementi utili per la vita dell'osso sono
disponibili anche per le persone intolleranti al lattosio, dato che il
Parmigiano-Reggiano ne è completamente privo”.
Centro Stampa – Bologna: Gino Belli
tel.
Consorzio del Parmigiano-Reggiano: Igino Morini
tel.